Santuario di Maria Santissima di Campiglione
I1 Santuario, di rilevante valore storico, artistico e religioso, conserva al suo interno una piccola abside, unico frammento superstite di un'antica edicola dedicata al culto mariano, già esistente alla fine del VI secolo. La testimonianza dell'esistenza della piccola chiesa ci è pervenuta da un' epistola del 591 inviata da Gregorio Magno a Gregorio Importuno vescovo di Atella, nella quale il pontefice fa riferimento alla chiesa di Santa Maria di Campisone definendola come un tempio cristiano già “adulto nel VI secolo”. Al suo interno, al centro dell'abside, si erge maestosa la bellissima cona, con dipinta ad affresco l'immagine della Vergine di impronta bizantina. Al di sopra di uno zoccolo diviso in quattro compartimenti sono disposti a grandezza naturale i dodici Apostoli; al centro della nicchia vi è l'immagine della Vergine in atteggiamento orante. Nel catino absidale è racchiusa, in una mandorla sorretta da quattro angeli, l'immagine del Cristo benedicente con il libro aperto della legge divina, Nella fascia centrale, tra l'ordine superiore ed inferiore, compare un'iscrizione che tramanda i nomi dei committenti: “Nell'anno del Signore 1419, il giorno 5 del mese di marzo, nella 12ª indizione, sotto il regno della Signora Giovanna seconda e di Giacomo di Borbone, principe di Taranto, il Signor Renatio de Magno Severino fece realizzare quest'opera con Jane Casentino e Cola De Dominco e tutti gli altri benefattori che vi hanno avuto parte, grazie a Dio.” In occasione di interventi effettuati nel 1919, è stato rinvenuto un ulteriore affresco esistente sotto quello attuale: sicuramente l'edicola di Campiglione può essere considerata un vero e proprio palinsesto con più redazioni pittoriche indicative del culto. L'affresco del 1419 fu eseguito da un ignoto pittore che ricorse all espediente di raffigurare il capo della Vergine in rilievo, servendosi di una tavola di legno infissa nell'intonaco e ricoperta in stucco. Ciò diede origine alla leggenda del miracolo di Campiglione, tramandato da letterati e dotti ai posteri, che si colloca nell'anno 1483.
Luogo: Italia - Caivano (NA)
Tipologia: chiesa