Casa di Sant’ Antonio Abate
L’ architettura tardo gotica è ravvisabile sia nella copertura a volta ad ogiva che nelle quattro piccole finestre strombate, concluse con archi acuti.
Le dimensioni dell’edificio sono molto ridotte.
Non c’è simmetria tra il vano ecclesiale e l’abside; inoltre, la presenza in facciata di un arco corrispondente all’asse dell’abside, dimostrano che l’attuale chiesa è una modifica di un edificio antico, precedente all’attuale.
D’altra parte il restauro recente ha evidenziato, oltre al doppio arco d’ingresso, i pregevoli affreschi databili ad un periodo che oscilla tra il XIV e il XVI secolo.
Gli affreschi, che fanno parte di un ciclo pittorico non omogeneo, riproducono scene di soggetto diverso o santi senza una tematica unitaria. Essi, tra l’altro, riproducono la Madonna in trono con il Figlio sulle ginocchia, tra i santi Antuono e Giovanni Evangelista, con ai loro piedi i donatori; al di sotto della raffigurazione della Madonna in trono con il Figlio sulle ginocchia, è la data del 1512. Altrove, sono raffigurati la Madonna delle Grazie e ancora Sant’Antuono; l’intera figura di quest’ultimo è irrecuperabile, anche perché tagliato da una nicchia.
Tra gli affreschi è raffigurato anche un San Giorgio, con armatura scura, su di un cavallo bianco che uccide un drago; tale santo è eccezionale per la nostra area culturale, poiché è da ricollegare allo stile cortese dell’inizio del Quattrocento angioino, dove le influenze nordiche sono filtrate dalla cultura napoletana; la raffigurazione del santo ha il valore simbolico di un mondo raffinato in contrapposizione al disordine del tempo; con tale raffigurazione il committente sottolineava la sua appartenenza ad una classe privilegiata. In generale, l’iconografia risulta essere tipicamente trecentesca.
Al centro del pavimento si conserva una lapide con le armi scolpite della famiglia De Filippo, datata al 1611.
Sant’ Antonio Abate, www.comune.capodrise.ce.it, consultato il 19/09/2026.
Luogo: Italia - Capodrise (CE)
Tipologia: chiesa